Scritto da Roberto Innocenti
Giovedì 10 Aprile 2008 01:35
Situazione dei Bambini in India  
  • Immagina che tuo figlio debba abbandonare la scuola solo perchè tu non riesci a trovare un lavoro che ti permetta di mantenere la tua famiglia.

  • Immagina che tua figlia non possa andare a scuola perchè non ci sono i bagni

  • Immagina intere generazioni della tua famiglia cresciute con i lavori forzati, senza speranza di poter essere liberi

  • Immagina un paese. Chiamalo India, se vuoi, dove 10.000 Indiani sono morti per cause prevenibili

Scandaloso? 10.000 bambini muoiono ancora ogni singolo giorno in India. Più che in qualsiasi tsunami, alluvione, terremoto, carestia o guerra. Ogni giorno metà dei bambini indiani sono privati del loro diritto fondamentale all'educazione. Due milioni di bimbi indiani muoiono ogni anno prima di arrivare al primo anno di nascita. Milioni di bambini indiani vanno a letto ogni notte affamati, senza speranza e arrabbiati. Noi come nazione sembriamo abbastanza disposti a tollerare questa violazione dei loro diritti costituzionali.

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A Chengam cé l'associazione RIDT che si occupa di sviluppo rurale integrato il cui direttore esecutivo (Mr. RAJA SEKAR) partecipa al progretto di Umanizzare la Terra insieme con noi da alcuni anni. Da 11 anni portano avanti il sostegno a distanza di biambini in 85 villaggi intorno a Chengam.

(Mappa in Google Maps dove si trova Chengam)

 

Due volte all'anno vado a visitare il gruppo di Sekar e sará la frequenza con cui potró seguire l'andamento dei sostegni a distanza. 

 

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Ecco cosa diche Sekar della propria associazione:

"Al RIDT, non crediamo nella carità. Né ci sviluppiamo in scuole od orfanotrofi. Al contrario sostegnamo i bambini e gli insegnanti, i loro genitori e le loro comunità. 11 anni di lavoro con e per i bambini ci hanno insegnato che le risorse hanno poco a che fare con tutto ciò. In più di 85 villaggi, siamo stati testimoni che il cambiamento di trasformazione può avvenire. Tutto sta nel far si che le comunità diventino consapevoli dei lori diritti e si uniscano per garantirli. Non solo iscrivendo i bambini a scuola ma rivolgendosi alle cause profonde che li tengono affamati, illetterati, sfruttati e abusati. Cause come il genere, la casta, i mezzi di sussistenza, gli spostamenti.

Nessuno di questi micro-miracoli sarebbe stato possibile senza persone come voi arrivate da percorsi di vita di ogni tipo ma unite nel credere nei diritti dei bambini. Più di 6.000 bambini nella nostra area hanno delle opportunità che non avrebbero mai potuto sognare di avere senza la vostra volontà di farle accadere. La dura realtà, comunque, è che nonostante tutti questi piccoli trionfi all'interno di RIDT la visione per molti bambini indiani svantaggiati non cambierà su larga scala.

Per questo cambio ci vorrà molto di più.

Ciò richiederà che iniziamo a pensare ai bambini non come ad oggetti di compassione ma come a cittadini con gli stessi diritti a noi dovuti.

Che crediamo veramente che ogni bambino, al di là della nascita e delle circostanze, è uguale agli altri.

Che ci rendiamo conto che i comportamenti e le scelte che facciamo ogni giorno devono rivolgersi alle cause profonde dei problemi dei bambini e non solo alle loro manifestazioni superficiali.

Infine, dobbiamo tutti - come elettori, genitori, insegnanti, investitori, vicini, persone d'affari, avvocati, consumatori, attivisti, studenti, giudici, amministratori, giornalisti e politici – superare la nostra apatia, cinismo e pura inerzia e ristrutturare le nostre priorità per mettere al primo posto i bambini.

In poche parole, RIDT crede che l'accesso ai diritti sia l'unico che funzioni.E anche perchè le alternative sono non solo inefficaci ma illegali e ingiuste."

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Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Giugno 2008 03:56
 
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